
Comitato “Società civile per il NO
nel referendum costituzionale”
Un gruppo di cittadini di Piossasco, insieme all’ANPI, ha costituito il comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale”, con l’obiettivo di informare, discutere e confrontarsi in modo aperto e consapevole sulle modifiche alla Costituzione oggetto del prossimo referendum.
Abbiamo scelto il nome “Società civile” perché questo referendum riguarda tutti noi. Non si vota una legge qualunque, ma si è chiamati a pronunciarsi su cambiamenti che incidono sulle regole fondamentali della convivenza democratica, che riguardano tutti e che dovrebbero essere affrontati con il massimo confronto e condivisione.
Il percorso scelto dal Governo – prima senza un reale dibattito in Parlamento, poi con una rapida fissazione della data referendaria – abbia ridotto lo spazio di discussione su temi così delicati.
Il nostro NO al referendum costituzionale nasce da ragioni precise.
1. Difesa dello Stato di diritto e dell’indipendenza della magistratura
Le modifiche proposte rappresentano un indebolimento di uno dei pilastri della democrazia:
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si passa da un unico Consiglio Superiore della Magistratura a tre organismi distinti, con un aumento dei costi e una frammentazione delle garanzie;
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cresce il peso dei membri laici di nomina politica rispetto ai magistrati (di carriera), riducendo l’autonomia della funzione giudiziaria;
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la trasformazione del pubblico ministero in una figura sempre più assimilabile all’avvocato dell’accusa indebolisce le tutele del cittadino comune;
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si rafforza il controllo dell’esecutivo sull’azione giudiziaria, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
2. Una scelta che riguarda il futuro dei giovani
La separazione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato hanno garantito per oltre ottant’anni libertà e diritti, permettendo al nostro Paese di attraversare fasi difficili della sua storia.
Vogliamo lasciare alle nuove generazioni una Costituzione solida, che consenta di cambiare ciò che va cambiato senza mettere in discussione le basi della libertà e della giustizia.
3. L’Italia in Europa, da protagonista
L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, costruita sui valori dello Stato di diritto e della democrazia. Le modifiche costituzionali proposte rischiano di avvicinare il nostro Paese a modelli che riducono le garanzie democratiche, indebolendo l’Europa come spazio di libertà, sicurezza e giustizia per le persone e per il mercato.
Su questi temi il comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” intende promuovere momenti di informazione, dibattito e confronto nella comunità piossaschese, coinvolgendo associazioni, realtà educative, culturali e religiose.
Le adesioni sono aperte a tutti i cittadini che condividono queste preoccupazioni e vogliono partecipare attivamente al confronto democratico.